beFood, stili di vita a confronto

di Rete Sviluppo scritto il 28 giugno 2017

Ricette sperimentali per un futuro healthy degli adolescenti. Oltre 5000 ragazzi toscani coinvolti in un innovativo progetto di ricerca sociale legato allo stile di vita ed alle abitudini alimentari.

Obesità, alimentazione disordinata e disturbi dell’alimentazione sono tra i più grandi problemi di salute degli adolescenti, per l’alta prevalenza e le conseguenze fisiche e psicosociali potenzialmente molto gravi. Ad oggi, la prevenzione dell’obesità e dei DCA (Disturbi del Comportamento Alimentare) così come la promozione di stili di vita sani passa frequentemente attraverso le scuole e la voce dei docenti.

La Regione Toscana ha messo in campo nuove strategie di azioni, che prevedono l’utilizzo di nuove tecnologie per facilitare la comunicazione, la centralità del giovane quale protagonista del suo percorso di “auto-educazione” e l’introduzione di processi peer-to-peer; in questa prospettiva si pone il progetto beFood.

beFood è stato definito con la collaborazione della Regione Toscana, sviluppato da reteSviluppo assieme al Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant’Anna, ha testato un metodo basato sull’interazione tra pari, con l’obiettivo di investigare in primis come diversi fattori, tra i quali il coinvolgimento diretto dei giovani destinatari delle politiche di promozione della salute, il loro network di riferimento e le modalità di relazione e comunicazione, il tutto legato a stili di vita sani e comportamenti che, nel tempo, possono essere dannosi alla salute.

Il progetto ha coinvolto 49 studenti di licei toscani, impegnati in un percorso Alternanza scuola-lavoro fornendo agli studenti una vera esperienza “professionale”, in cui è stata combinata formazione sul campo alla ricerca sociale con una responsabilità specifica sui risultati da conseguire, costruita sulla base del loro contesto stesso di appartenenza, cioè la rete dei loro coetanei.

I ragazzi coinvolti hanno raggiunto più di 5000 persone, di cui più di 4700 loro coetanei 16-17enni, dimostrando che, con strumenti e metodi adeguati, condividendo obiettivi, con responsabilità e fiducia, sono in grado di portare a termine con successo lavori complessi e raggiungere l’obiettivo.

Cuore dell’innovazione del progetto be Food è l’uso di canali di comunicazione e delle tecnologie familiari ai nativi digitali, cui il progetto è destinato. L’indagine è stata quindi realizzata sviluppando una webAPP dedicata che può essere utilizzata su di uno smartphone connesso ad internet senza necessità di installazione.

Caratteristiche peculiari della webAPP sono: la possibilità di rispondere al questionario tramite qualsiasi dispositivo connesso al web; un processo di registrazione e autenticazione che mantiene comunque il risultato del questionario del tutto anonimo; la valutazione in tempo reale a fine questionario della propria situazione, tramite un profilo e dei suggerimenti per migliorare il proprio stato di salute e la propria attività fisica; la presenza di un cruscotto di statistiche in tempo reale per valutare l’andamento dell’attività dei ragazzi delle varie provincie; un backend approfondito per sviluppatori e ricercatori necessario per monitorare risultati aggregati in tempo reale, statistiche di somministrazione, progressione del questionario e raggiungimento del campione.

I canali di somministrazione scelti, il web ed i social network, hanno tenuto conto non solo delle caratteristiche della popolazione target (popolazione giovane, grandi utilizzatori di tecnologie e di canali di comunicazione via internet), ma anche della necessità di raggiungere in modo capillare tutti i territori delle 10 province toscane. 

Rete Sviluppo

Professionisti e ricercatori che operano in diversi settori: ricerca sociale, economia, business advisory, sviluppo digitale, democrazia diretta e comunicazione.

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