Laureati fiorentini: poco pagati ma soddisfatti

di Rete Sviluppo scritto il 22 ottobre 2014
FIRENZE – Laurea, un anno dopo. Fiorentini pagati poco ma soddisfatti: il 70% ritiene la laurea uno strumento efficace per lavorare ma il guadagno medio è di 895 euro. Lo studio di ReteSviluppo, ente di ricerca spin-off dell’Università di Firenze.

Laureati fiorentini pagati poco ma soddisfatti: a un anno dal conseguimento del titolo più del 70% di loro ritiene la laurea uno strumento efficace per lo svolgimento della propria occupazione che però frutta un guadagno medio di 895 euro. Un livello retributivo che colloca l’ateneo di Firenze al 40esimo posto fra quelli aderenti al consorzio Almalaurea composto da 64 atenei italiani.

UnivesitàFirenzeLO STUDIO È il risultato dello studio di Rete Sviluppo, ente di ricerca spin-off dell’Università di Firenze che ha analizzato le performance dell’Università di Firenze tramite i dati Almalaurea 2013 classificandole in base a 4 voci: posizione contrattuale, efficacia del titolo di studio per lo svolgimento del proprio lavoro, livello retributivo e grado di soddisfazione del lavoro.

LA POSIZIONE CONTRATTUALE «Per quel che riguarda il primo aspetto – spiegano Marco Scarselli, ricercatore di Rete Sviluppo eFrancesco Schirripa  che ha collaborato allo studio – il 35,1% svolge un lavoro stabile (autonomo e dipendente a tempo indeterminato), e l’ateneo si posiziona, rispetto agli atenei più popolosi, dietro Catania e Bari e staccando Bologna (+7,3%) e Napoli (+6,6%) ed al di sopra di due punti  percentuali sulla media del collettivo indagato. Al di sotto della media è, invece, la percentuale di occupati “senza contratto” (11,9%); interessante è notare come in testa a questa classifica vi sono tre università napoletane: L’Orientale (30,9%), Parthenope (22,8%) e Federico II (21,9%); tra i più grandi atenei, i più bassi tassi di “occupati senza contratto” si rilevano per il Politecnico di Torino (8,5%) e l’Università di Bologna (9,2%)».

UNA LAUREA EFFICACE? La quota di laureati fiorentini che ritengono la laurea efficace per svolgimento della propria occupazione è del 71,6%, in linea con quella relativa all’intero collettivo (71,2%), e con quella dei dieci atenei più grandi (71,4%).

LA RETRIBUZIONE Non molto elevato è, invece, il livello retributivo: l’ateneo si colloca, in questa speciale classifica, al 40° posto, ed il guadagno medio è di 895 euro, mentre la media del collettivo è di 919 euro. Di poco inferiore è invece la media relativa agli atenei con il più elevato numero di laureati, 911 euro, e nel confronto con questi, l’Università di Firenze si colloca davanti solo agli atenei “più meridionali” (La Sapienza, Catania, Bari e Napoli).

LA SODDISFAZIONE Relativamente alla soddisfazione per il lavoro svolto le valutazioni dei laureati risultano simili per tutti gli atenei: su una scala da uno a dieci, infatti il gap tra i laureati dell’ateneo di Bolzano, che hanno manifestato il più elevato grado di soddisfazione (8,2) e quelli de L’Orientale di Napoli, i meno soddisfatti, è minore di due punti e mezzo. I laureati dell’ateneo fiorentino hanno espresso una valutazione in linea con la media generale (7).

L’OCCUPAZIONE «Il tasso di occupazione  dei laureati fiorentini – concludono Scarselli e Schirripa – ad un anno dal conseguimento del titolo (58,9%) risulta piuttosto soddisfacente, in relazione alla media generale degli atenei appartenenti al consorzio (52,8%), e l’ateneo si colloca in 19ᵃ posizione; nel confronto con i dieci atenei più grandi è preceduto solo da quelli di Torino, Genova e Padova, che presentano quote di poco superiori al 60%, ma davanti a Bologna (+2,6%) ed a La Sapienza (+7%). Tuttavia si registra un calo degli occupati di circa il 4% rispetto alla precedente rilevazione sui laureati del 2012».

Rete Sviluppo

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