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Nasce “Toscana Promozione Turistica”, ma i territori devono essere protagonisti

di Rete Sviluppo scritto il 8 gennaio 2016

Lo scorso 24 Novembre 2015 la Giunta regionale ha approvato la proposta di legge con la quale nasce l’Agenzia regionale Toscana Promozione Turistica, il nuovo soggetto interamente dedicato alla valorizzazione, promozione e sviluppo del sistema turistico regionale che diventerà interlocutore e supporto dei Comuni, così come la nuova legge di riforma istituzionale prevede. L’obiettivo è quello di una maggiore efficienza della governance, con un accentramento delle funzioni che riguardano l’attrazione degli investimenti, il sostegno alle aziende e al sistema economico, ma anche il tema legato alle fiere e all’internazionalizzazione dell’offerta turistica.

La direzione intrapresa in materia di turismo è senz’altro ambiziosa e giusta, con la nuova agenzia che si occuperà di elaborare la migliore strategia per la promozione del brand toscano, con la Regione che tornerà ad assumere una responsabilità diretta sulle politiche turistiche. Con il superamento delle Province, determinato dal mutato assetto istituzionale, infatti, vengono assegnate nuove deleghe e nuovi compiti ai Comuni.

Ma a destare la preoccupazione di molti territori toscani è la modifica alla legge regionale 23 marzo 2000, n. 42 (Testo unico delle legge regionali in materia di turismo) nella parte in cui si attribuisce ai comuni capoluoghi di provincia le funzioni in materia di agenzie di viaggio e turismo, di classificazione delle strutture ricettive e degli stabilimenti balneari, di istituzione e tenuta dell’albo pro-loco, di raccolta ed elaborazione dei dati statistici riguardanti il turismo nonché di accoglienza, di informazione e diffusione della conoscenza sulle caratteristiche dell’offerta turistica a carattere sovracomunale.

Spesso infatti, soprattutto in un territorio molto disomogeneo dal punto di vista turistico come la Toscana, in cui coesistono molti prodotti turistici differenziati tra di loro, il comune capoluogo di provincia non pare essere sempre l’ente più idoneo a rappresentare turisticamente i territori che con tale riordino ricadono sotto la propria competenza. Di esempi, a livello regionale, ve ne sono molti: Siena, dove coesistono specificità legate al termalismo, il patrimonio paesaggistico e sociale della Valdichiana, o anche le particolari esigenze montane legate al territorio dell’Amiata, Pistoia e Montecatini Terme, Pisa con Volterra, ma anche Livorno con l’Isola d’Elba o Grosseto con l’Argentario.

La possibilità che le funzioni di promozione dell’offerta turistica vengano passate dal comune capoluogo ai Comuni che appartengono ad ambiti di dimensione territoriale adeguata affinché le svolgano in forma associata va certamente sfruttata, in quanto molto spesso un adeguato ambito territoriale intermedio ha anche una conoscenza più approfondita delle proprie dinamiche e delle proprie eccellenze.

La Regione, attraverso Toscana Promozione Turistica sarà certamente essenziale per la promozione del brand Toscana nel mondo, ma quando si parla di destinazioni specifiche, il territorio ottimale che si pone tra la Regione ed il singolo Comune può essere certamente importante nella conoscenza di specifici patrimoni ed esigenze. E’ per tale motivo che i territori devono continuare a mantenere un certo protagonismo dal punto di vista turistico, attraverso azioni d’area coordinate e condivise.

Rete Sviluppo

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