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Gli Uffizi e la sfida del “Corridoio” per sfidare i grandi musei europei

by Rete Sviluppo on 14 March 2016 No comments

Nel 1565 probabilmente Giorgio Vasari non pensava che il Corridoio costruito per Cosimo I dei Medici e la sua ristretta cerchia familiare avrebbe un giorno, oltre 450 anni dopo, consentito a qualche milione di persone di spostarsi tra la Galleria degli Uffizi e Palazzo Pitti.

Sembra infatti essere questo lo scenario prospettato dal nuovo direttore degli Uffizi, Eike Schmidt, che intende utilizzare il Corridoio Vasariano  – senza la collezione di autoritratti – per portare quello che sarebbe il nuovo Polo museale degli Uffizi a sfidare i numeri dei principali musei europei. Già nel 2015 i visitatori degli Uffizi sono aumentati del 2% rispetto all’anno precedente (1.971.596 ingressi totali), in un contesto nazionale comunque segnato dall’ottima dinamica turistica: i visitatori dei musei italiani sono aumentati del 6% (2,5 milioni di persone in più), gli incassi del 14% (+20 milioni) e gli ingressi gratuiti del 4% (+ 900mila).

Proprio Firenze piazza 3 attrazioni nella “Top ten” nazionale per numero di visitatori, con gli Uffizi al terzo posto (dopo il Colosseo e gli Scavi di Pompei), le Gallerie dell’Accademia al quarto (1,4 milioni di visite) e il Circuito museale Boboli e Argenti al sesto posto (864 mila visite). Considerando i soli musei, quindi, Firenze vanta la maggiore attrattività delle proprie strutture, e il “numero chiuso” della Galleria degli Uffizi  – non possono essere presenti contemporaneamente più di 900 persone – non sembra influire sui numeri costantemente in crescita del sito museale.

Gli Uffizi e la sfida del “Corridoio” per sfidare i grandi musei europei

Restano comunque lontani i principali poli museali europei, come il Louvre di Parigi (9 milioni di visitatori) o il British Museum (6,6 milioni) e la National Gallery (6,4 milioni) di Londra. Facendo una semplice somma algebrica dei visitatori della Galleria degli Uffizi, del Corridoio Vasariano (la cui collezione però necessiterebbe di una nuova collocazione), dei musei di Palazzo Pitti e del Giardino di Boboli, il nuovo Polo “sfonderebbe” senza problemi la cifra di oltre 3 milioni di visitatori annui. A questo numero potrà verosimilmente aggiungersi un’ulteriore quota di visite derivanti dalla riorganizzazione del sistema, aspettandosi che da tale processo venga fuori un gioco a somma positiva, in cui cioè a beneficiarne saranno non solo le nuove Gallerie degli Uffizi, ma anche le altre attrazioni del circuito e, in sintesi, l’intera offerta turistico-culturale fiorentina.

Ulteriore aspetto su cui pare utile soffermarsi riguarda la tipologia di turismo su cui la nuova offerta museale andrebbe ad impattare. L’ampliamento dell’offerta legata al biglietto che il turista acquista per visitare gli Uffizi potrebbe avere un impatto positivo anche sulla permanenza media, che ad oggi per Firenze si assesta sui 2,6 giorni, agendo così sul cd. “turismo mordi e fuggi”, molto impattante sul lato della domanda di servizi della città, ma meno dal punto di vista del finanziamento degli stessi servizi attraverso, ad esempio, il pagamento della tassa di soggiorno. Se si ipotizzasse un aumento annuale del 3% del numero di presenze in città dovuto alla riorganizzazione degli Uffizi, Palazzo Vecchio potrebbe contare su risorse aggiuntive, in media, per oltre 1 milione di euro derivante dalla solo tassa di soggiorno, senza contare gli effetti sull’intero indotto turistico.

“L’impatto dell’apertura del Corridoio Vasariano sul turismo di Firenze – affermano i ricercatori di reteSviluppo – non può essere comunque stimata appieno con le informazioni ad oggi a disposizione. Molto dipenderà anche dalla politica dei prezzi che verrà adottata attraverso un probabile biglietto unico, così come sarà fondamentale l’offerta di servizi durante il percorso di visita, soprattutto attraverso il supporto di tecnologie digitali in grado di rendere l’esperienza sempre più personalizzata e appetibile per le esigenze del turista”.

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Turisti stranieri, a Firenze cresce il mordi e fuggi ma anche la spesa

by Rete Sviluppo on 24 March 2015 No comments

TURISMO – Stranieri a Firenze: il capoluogo toscano meglio di Venezia e poco sotto Roma. Cresce il mordi e fuggi, ma anche la propensione alla spesa. I visitatori stranieri nei nel 2014 sono cresciuti dell’1,3%, spendono 125 euro al giorno ma la permanenza media si è ridotta del 7,7%.

I dati riguardano l’intero anno 2014: nella comparazione con le altre città d’arte italiane (Venezia e Roma), emerge un trend positivo in tutti i valori presi in considerazione, dagli arrivi in valore assoluto alla spesa media giornaliera dei turisti. Unico neo: diminuisce ancora la permanenza media in riva d’Arno.

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LO STUDIO – È quanto emerge dallo studio di reteSviluppo, ente di ricerca statistico spin-off dell’Università di Firenze, a partire dai dati della Banca d’Italia che ha comparato i flussi turistici dell’area metropolitana del capoluogo toscano con le aree metropolitane di Roma e Venezia, tra 2014 e 2013.

I FLUSSI NEL 2014 – Per quanto concerne gli arrivi dei turisti stranieri, i dati totali del 2014, registrano un incremento abbastanza risicato (+1,3%), minore rispetto a quello dell’area metropolitana di Venezia (+3,1%) ma comunque positivo, a differenza di quanto accade nell’area metropolitana della Capitale (-4,5%).

CRESCE LA SPESA Continua invece ad essere molto positivo il dato economico, relativo alla spesa totale dei turisti stranieri, che vede, per l’area fiorentina, un incremento del 5,7% rispetto al 2013 (+0,9% a Venezia e +7,0% a Roma). A crescere in particolare è la spesa media giornaliera che aumenta rispetto al 2013 del 13,1% (125 euro contro i 111 euro del 2013). Se invece, sempre per quanto riguarda la spesa giornaliera, si prende il solito arco di tempo più lungo, confrontando quindi il 2014 con il 2010 vediamo che la crescita per Firenze è addirittura del 31,0% (+12,3% Venezia e +5,9% Roma).

IL COMMENTO «Nel complesso – sottolinea Nicolò Caciotti, ricercatore di reteSviluppo – possiamo insomma considerare il 2014 un anno abbastanza positivo per l’area metropolitana fiorentina sotto il profilo del turismo straniero». Permane tuttavia la riduzione della permanenza media dei turisti stranieri nell’area fiorentina, che rispetto al 2013 si contrae del 7,73% (-1,96% a Venezia, +11,02% a Roma. «In definitiva – evidenzia Caciotti – i turisti sono di più, spendono anche di più, ma rimangono meno notti».

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Turismo a Firenze: gli stranieri aumentano ma restano meno notti

by Rete Sviluppo on 24 November 2014 No comments

TURISMO – Turisti stranieri a Firenze: cresce il mordi e fuggi ma la città si riconferma la più visitata  rispetto a Venezia e Roma. I visitatori stranieri nei primi 8 mesi del 2014 crescono dell’1,5%, spendono 121 euro al giorno ma la permanenza media si è ridotta del 3%. Lo studio di ReteSviluppo

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A Firenze il titolo di Regina delle città d’arte per arrivo di turisti stranieri nel periodo gennaio-agosto 2014. Battute Venezia e Roma. Nei primi 8 mesi del 2014 l’arrivo di viaggiatori stranieri è cresciuto rispetto allo stesso periodo del 2013 dell’1,5% in riva d’Arno staccando Venezia (+1,3%) e Roma (-3,9%): a Firenze i turisti stranieri aumentano, spendono di più ma restano meno notti.

 

LO STUDIO È quanto emerge dallo studio di reteSviluppo, ente di ricerca statistico che ha analizzato i dati della Banca d’Italia comparando la crescita dei flussi turistici del primo semestre 2014 dell’area metropolitana del capoluogo toscano con le aree metropolitane di Roma e Venezia, rispetto al 2013.

 

LA SPESA GIORNALIERA La spesa giornaliera procapite dei turisti stranieri in visita a Firenze nei primi 8 mesi del 2014 è stata di 121 euro, in crescita rispetto al 2013 dell’8,2%. Una voce che conferma il primo posto di Firenze rispetto alle città «rivali»: a Venezia si è registrata una crescita del +3,4% e del +2,8% a Roma. In valore assoluto invece il record resta quello della Capitale con 125 euro di spesa media procapite contro i 121 di Firenze e i 102 di Venezia.

 

NEGLI ULTIMI 4 ANNI Monitorando un arco di tempo più lungo e confrontando i primi 8 mesi  del 2010 con il dato attuale emerge che la crescita per Firenze è del 27,1% (+10,5% Venezia e +3% Roma). «Quello registrato – sottolinea Nicolò Caciotti, ricercatore di rete Sviluppo – rappresenta un dato estremamente positivo per l’area fiorentina dove l’incremento si avvicina ai 10 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Se consideriamo che i dati si riferiscono anche ai mesi estivi, possiamo senza dubbio dire che per l’area metropolitana fiorentina si tratta di una situazione estremamente positiva».

 

LA PERMANENZA MEDIA Nell’area metropolitana fiorentina la permanenza media dei turisti stranieri è stata di 4,07 giorni, contro i 3,91 di Venezia e i 4,45 di Roma. Rispetto allo stesso periodo del 2013 questa si riduce del 2,7% (-4,9% a Venezia, +10,4% a Roma). «Si tratta di un dato interessante – conclude Caciotti – anche se in linea con la tendenza del turismo italiano negli ultimi anni. A Firenze aumentano gli arrivi, si spende qualcosa di più ma si tende a restare meno notti».

 

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Rete SviluppoTurismo a Firenze: gli stranieri aumentano ma restano meno notti