Arriva Zirma, la città digitale ideata da ReteSviluppo per riflettere sull’uso responsabile dei social network tra i pre-adolescenti

La piattaforma virtuale sviluppata da Kinoa per ReteSviluppo è pronta ad accogliere gli studenti delle scuole medie inferiori con un percorso di attività e riflessione sul rapporto tra giovani e social network.

Dopo il successo della Social Challenge e TikTok Party ReteSviluppo lancia Zirma, un nuovo progetto centrato sui giovani e i social network. Questa volta i protagonisti saranno i ragazzi delle scuole medie inferiori, che si muoveranno negli spazi virtuali di una piattaforma social creata appositamente per il progetto, Zirma appunto, vestendo i panni di diversi personaggi stereotipati e interagendo tra loro in modo sia libero che strutturato.

Cos’è Zirma?

Zirma è una città digitale, un luogo dove abitano virtualmente tante persone che interagiscono tra loro. Zirma è uno specchio della realtà ma anche un mondo a parte. Su Zirma puoi essere te stesso, ma puoi essere anche quello che vuoi, o anche quello che non vuoi, o anche tutte queste cose insieme.

Zeta di Zirma

Perché si chiama Zirma?

Zirma è una delle “città invisibili” di Italo Calvino. Non hai letto il libro? Prova a leggerlo, te lo consigliamo! Nella Zirma di Calvino le cose esistono perché si ripetono. In questa Zirma scegli tu cosa ripetere e cosa no, cosa dire e cosa non dire. Unica regola: ti devi divertire.

Il format di Zirma

La città di Zirma, sviluppata appositamente da Kinoa per conto di ReteSviluppo è quindi una piattaforma pensata per simulare un social network. Lo spazio virtuale della città sarà il luogo prediletto per le attività del nuovo laboratorio di ReteSviluppo per le scuole medie inferiori centrato sulla promozione di un uso responsabile dei social network tra i pre-adolescenti.

Come per tutti i metodi di ReteSviluppo, anche su Zirma si lavora in squadra. Attraverso una simulazione/gioco di ruolo i ragazzi impersoneranno alcuni abitanti della città digitale e interagiranno tra loro in maniera virtuale. Insieme cercheremo quindi di analizzare i nostri comportamenti digitali e riflettere su come, dal telefonino, non ci accorgiamo di fare del male agli altri. Attraverso il gioco/simulazione parleremo di hate speech, bullismo, stereotipi e molto altro.

I primi a sperimentare il viaggio dentro Zirma saranno i ragazzi di 3 classi prime della Scuola Media Pirandello di Firenze, dove ReteSviluppo, in collaborazione con la Diaconia Valdese Fiorentina, realizzerà i primi 3 laboratori. Ogni laboratorio dura complessivamente 6 ore distribuite su 3 incontri. E’ previsto anche un momento finale con i genitori dei ragazzi ai quali sarà illustrato tutto ciò che i figli hanno postato su Zirma.

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