Una giornata di approfondimento dedicata all’incontro tra psicologia, tecnologia e adolescenza.
Il 16 Aprile 2025 si è svolta la giornata “Cuori Digitali”, organizzata dalla Diaconia Valdese in collaborazione con Good Gamer, presso 42 Firenze, spazio simbolo della formazione digitale libera e innovativa.
L’obiettivo: riflettere su come l’intelligenza artificiale stia ridefinendo il modo in cui giovani e adulti costruiscono le proprie relazioni, identità e benessere mentale.
La giornata
La mattinata ha visto alternarsi psicologi, ricercatori ed esperti di innovazione.
Il dottor Luca Bernardelli, psicologo e consulente CNOP per l’area AI, ha aperto il seminario introducendo i principali ambiti di applicazione dell’intelligenza artificiale nel contesto psicologico: dall’IA generativa a quella affettiva, dai chatbot terapeutici come Woebot e Wysa, ai più controversi chatbot “relazionali” come Replika, fino al caso limite di Norman, l’AI “psicopatica” sviluppata per studiare i bias cognitivi.
A seguire, Tommaso Ciulli, psicoterapeuta e segretario SiPsiDi, ha approfondito il rapporto tra adolescenza, tecnologie e salute mentale, sottolineando come i nuovi strumenti digitali influenzino i processi di costruzione dell’identità e le dinamiche di relazione.
Infine, Luca Oliveti e Marcella Albiero di Melazeta hanno raccontato come la gamification possa essere usata per promuovere l’engagement e il benessere nei percorsi educativi e psicologici.
Focus: la AI Creative Challenge di ReteSviluppo
Nel pomeriggio, la riflessione teorica si è trasformata in esperienza diretta grazie al workshop condotto da Gabriele Cannarozzo, media educator ReteSviluppo, dal titolo AI Creative Challenge.
L’attività ha coinvolto educatori, operatori sociali e studenti in una sfida creativa sull’uso dell’intelligenza artificiale per la progettazione educativa.
La sessione è iniziata con una formazione pratica su ChatGPT, Bing Image Creator e altri strumenti generativi, esplorando come creare prompt efficaci per sviluppare testi, immagini e contenuti multimediali. Dopo una breve introduzione metodologica, i partecipanti sono stati divisi in piccoli gruppi per ideare e realizzare un progetto comunicativo o educativo basato sull’AI, legato ai temi della giornata: emozioni, relazioni, identità digitale.
Il lavoro si è concluso con una restituzione collettiva, durante la quale i gruppi hanno presentato le proprie idee: campagne educative simulate, strumenti di ascolto digitale per adolescenti, piccoli storytelling interattivi creati con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.
L’esperienza ha mostrato come l’AI, se usata consapevolmente, possa diventare un alleato pedagogico, capace di stimolare creatività, riflessione critica e collaborazione.
Come ha spiegato il team di ReteSviluppo, “l’obiettivo non è insegnare a usare le macchine, ma a pensare con esse. A trasformare gli strumenti digitali in leve per l’immaginazione e per la comprensione del mondo dei ragazzi.”
Una comunità che cresce tra mente e tecnologia
“Cuori Digitali” ha rappresentato un incontro virtuoso tra mondi apparentemente distanti: psicologia, educazione e innovazione tecnologica.
La giornata ha evidenziato la necessità di coltivare competenze umane — empatia, ascolto, senso critico — proprio mentre si esplorano le frontiere del digitale.Come ha ricordato la SiPsiDi, “la psicologia è chiamata a dialogare con la tecnologia, a essere presente nei nuovi spazi della mente e della rete”.
E in questo dialogo, la collaborazione tra enti come la Diaconia Valdese, ReteSviluppo e Good Gamer segna un passo concreto verso un approccio educativo capace di unire innovazione, cura e prevenzione.



