L’Allarme: Mio figlio ha “shoppato” tutto!
Questa settimana, partiamo da una storia che abbiamo ascoltato molte volte nelle scuole dove siamo stati e ha acceso un campanello d’allarme in molte famiglie: mio figlio ha speso 2000€ in acquisti online.
Ma cosa ha comprato esattamente? Ha shoppato. Capiamo insieme il significato di questo verbo e perché è fondamentale conoscerlo.
Il termine “SHOPPARE”
| Il Termine | Significato per i Teen | Come lo usano |
| SHOPPARE | Acquistare beni, servizi o contenuti, soprattutto online (da to shop). | “Ho shoppato delle scarpe su Vinted.” |
| Nel Digitale | Fare acquisti in-app, in-game (come su Fortnite), o sui siti di e-commerce. | “Devo shoppare la nuova skin per il mio personaggio” |
| Dispregiativo | “Shoppone” è colui che spende tanti soldi inutilmente nei videogiochi, non ha abilità, solo disponibilità economica. | “Sei uno shoppone!” |
Il Fenomeno: Shoppare su Fortnite
Fortnite è il campo di battaglia digitale più popolare al mondo, e “shoppare” qui ha un significato specifico e potente: l’acquisto di V-Bucks (la valuta virtuale del gioco) per comprare elementi puramente estetici come skin (vestiti), emote (balli) o picconi.
- Perché lo fanno? Non è un vantaggio di gioco, ma un fatto sociale. Avere la skin rara o dell’ultima stagione è un modo per mostrare status, appartenenza al gruppo e auto-espressione.
- La trappola per i genitori: spesso l’acquisto è reso troppo facile (salvataggio della carta di credito) e i ragazzi non percepiscono il valore reale del denaro, perché spendono V-Bucks e non banconote.
Vuoi conoscere tutte le trappole di Fortnite? Approfondisci sul nostro blog (link all’articolo)
I numeri: il gigante che assorbe tempo e attenzione
Per comprendere quanto il digitale sia il “mondo reale” dei nostri ragazzi, è utile guardare le cifre dei fenomeni più diffusi.
- Solo il 4 novembre 2023, la stagione OG di Fortnite ha registrato un record di 44,7 milioni di giocatori in un solo giorno, con un picco di quasi 5 milioni di utenti simultanei, un traguardo senza precedenti nel settore videoludico.
- Epic Games, la società proprietaria di Fortnite, ha generato 5,7 miliardi di dollari di ricavi nel 2024, con un aumento di circa il 30% rispetto ai 5,2 miliardi di dollari del 2023.
- Secondo le ultime statistiche del 2025, Fortnite conta oltre 650 milioni di giocatori registrati.
Queste cifre mostrano come l’ambiente digitale e i suoi stimoli siano una forza economica e sociale preponderante nella vita dei nostri ragazzi.
L’Influencer di riferimento:
Se tuo/a figlio/a gioca a Fortnite, è quasi certo che conosca Lollo Lacustre. All’anagrafe Lorenzo Giannoli, nato a Genzano di Roma nel 2004 (ha 21 anni), è oggi uno dei volti più seguiti della community italiana.
- Cosa fa: Lorenzo ha costruito il suo successo sulla capacità di trasformare ogni sessione di gioco in uno show. Non è solo un giocatore, ma un intrattenitore che analizza ogni novità del negozio di Fortnite, orientando i gusti dei suoi follower (che lui chiama i “Lacustri”).
- L’influenza sui teen: Lollo è percepito come un “fratello maggiore”. Quando mostra con entusiasmo una nuova skin o un oggetto appena uscito, ne convalida istantaneamente il valore sociale agli occhi degli adolescenti.
- Il legame con lo “shoppare”: La sua approvazione trasforma un semplice acquisto digitale in un simbolo di appartenenza. Vedere Lorenzo acquistare e testare i nuovi contenuti normalizza l’idea che spendere nel gioco sia una parte fondamentale e necessaria dell’esperienza di Fortnite.
L’azione di Retesviluppo: un ponte tra generazioni
Come Retesviluppo interviene per trasformare questi fenomeni in opportunità educative?
- L’attività: KIMAP FORTNITE
- Cosa facciamo: Retesviluppo utilizza il gioco e la piattaforma che i ragazzi amano (Fortnite) non per giocare, ma per veicolare competenze civiche e digitali attraverso la creazione di isole personalizzate inclusive ed accessibili per persone con disabilità (Creative Mode).
- Il risultato: insegniamo l’uso consapevole degli strumenti digitali e trasformiamo la passione in progettazione e apprendimento. In questo modo, il ragazzo capisce il valore e la funzione dello strumento, non solo il suo aspetto consumistico.
Cosa possiamo fare adesso? Un piccolo spunto per dialogare
- Non urlare “spreco”: riconosci che la skin ha un valore sociale per lui/lei.
- Impostate le regole: disattiva il salvataggio automatico della carta e concordate un budget mensile per gli acquisti.
- La domanda chiave: invece di chiedere “Perché hai speso i soldi?”, chiedi “Perché era importante per te avere quella skin/oggetto?”
Clicca qui per approfondire le trappole di Fortnite
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