Il bilancio partecipato col voto online

Come coinvolgere i cittadini nell’ amministrazione del proprio territorio. L’esperienza del comune di Campi Bisenzio realizzata insieme a reteSviluppo.

Per bilancio partecipativo (chiamato anche partecipato) s’intende una modalità di partecipazione dei cittadini alla vita politica della propria città. Attraverso il bilancio partecipativo si va ad assegnare una quota di bilancio dell’ente locale direttamente ai cittadini, in modo da permettere a questi di riflettere ed esprimere il proprio parere sulle scelte dell’Amministrazione. I cittadini, divisi in quartieri, frazioni o sezioni, possono trovarsi in assemblee e discutere per quali progetti impiegare i fondi messi a disposizione.

L’esempio del bilancio partecipativo del Comune di Campi Bisenzio

ReteSviluppo collabora da anni con il Comune di Campi Bisenzio realizzando esperienze partecipative. Infatti,il Comune di Campi Bisenzio ha già portato avanti in maniera virtuosa nel triennio 2015–2017 l’esperienza del Bilancio Partecipato coinvolgendo tutto il Comune diviso in 3 zone. Hanno partecipato ai tavoli di discussione quasi 200 cittadini.

Grazie a ReteSviluppo, il Comune di Campi Bisenzio si distingue per l’innovativa modalità del voto elettronico: le proposte emerse dai tavoli partecipativi sui territori vengono infatti votate online da tutti i cittadini, anche da coloro che non hanno partecipato al percorso.

Andando a consolidare questo percorso positivo, il Comune di Campi Bisenzio, sempre insieme a ReteSviluppo, ha introdotto nel 2019 alcune novità:

● Percorso a livello di frazioni e non più a zone, coinvolgendo per questa prima annualità del nuovo ciclo le frazioni di Gorinello, San Cresci e Sant’Angelo.

● Scatole delle idee nei territori per raccogliere le idee dei cittadini che non partecipano agli incontri serali.

● Integrazione con gli Obiettivi Agenda 2030 sulla Sostenibilità, anche in sinergia con il percorso proposto dalla Regione Toscana per la promozione e la costruzione partecipata di una Toscana Sostenibile.

La volontà è stata quella di andare tutti insieme, amministrazione e cittadini, verso un Comune Sostenibile. Lo sforzo di legare i progetti ideati per il Bilancio Partecipativo agli Obiettivi dell’Agenda 2030 è innanzitutto un’azione con intento formativo nei confronti dei cittadini. In questo modo il percorso diventa un momento di sensibilizzazione sulle tematiche dello Sviluppo Sostenibile, oltre che un momento importante di partecipazione e di dialogo tra cittadini e amministrazione.

Il percorso si è articolato con le seguenti modalità:

  • Attività di campionamento: i cittadini delle frazioni sono stati contattati telefonicamente dai facilitatori di reteSviluppo e invitati a partecipare
  • Un incontro introduttivo in ciascuna frazione (per un totale di 3 incontri) dove è stato illustrato il percorso, sono stati presentati gli Obiettivi 2030 e sono state raccolte le prime proposte dei cittadini.
  • Raccolta di ulteriori proposte tramite scatole disposte in luoghi chiave dei territori.
  • Secondo incontro in ciascuna frazione con tavoli partecipativi e interventi dei tecnici del Comune (per un totale di 3 incontri).
  • Un incontro conclusivo con la presentazione dei risultati e l’avvio del voto elettronico sulle proposte emerse nel percorso.
  • Voto elettronico aperto a tutti i cittadini con azioni di promozione del voto sul territorio

Le regole del buon Bilancio Partecipato

Dall’esperienza virtuosa del Comune di Campi Bisenzio possiamo trarre alcune linee guida per un Bilancio Partecipato che sia veramente incisivo sul territorio.

  1. Lavoro su piccoli territori: il Bilancio Partecipato è occasione di incontro tra i cittadini e serve per creare comunità e senso di appartenenza. Persone che non si conoscevano possono incontrarsi grazie al percorso e impegnarsi attivamente per promuovere un progetto.
  2. Ascolto attivo ma con dei punti fermi: il Bilancio Partecipato è un’occasione importante per un’amministrazione per ascoltare il punto di vista dei cittadini e i bisogni del territorio. Tuttavia occorre stabilire a priori delle regole molto chiare (le voci di spesa, le soglie massime, l’accesso al voto). In questo modo il percorso diventa anche formativo per i cittadini, che imparano ad esempio quanto può costare un intervento su un marciapiede o un attraversamento pedonale.
  3. Collegamento con tematiche generali: sebbene sia strumento di costruzione di comunità locale il Bilancio Partecipato può essere occasione per uscire dal localismo in senso stretto e aprire i cittadini su temi più generali e di impatto più ampio. In questo senso, la sfida del Comune di Campi di legare il percorso agli obiettivi dell’Agenda 2030 è apparsa molto interessante.
  4. Introduzione della tecnologia: il Bilancio Partecipativo è occasione per sperimentare strumenti tecnologici nuovi e utili alla semplificazione dei processi della pubblica amministrazione. L’uso di un portale per il voto online, l’introduzione di sondaggi interattivi in diretta durante gli incontri dei tavoli, la comunicazione coi cittadini tramite email, WhatsApp e social network, sono elementi importanti per la costruzione del Comune del futuro. Da un lato ciò permette di coinvolgere maggiormente i cittadini più giovani, dall’altro serve per creare una alfabetizzazione digitale di base nelle fasce medie e può far nascere sinergie intergenerazionali (ad esempio i giovani che aiutano gli anziani a votare online).
  5. Presenza sul territorio: perché il percorso abbia effettivamente una ricaduta sul territorio occorre coinvolgere le associazioni e i luoghi di aggregazione (circoli, parrocchie, esercizi commerciali) in modo che diventino punti di riferimento e tramite tra i cittadini e l’amministrazione. E’ opportuno accompagnare gli incontri “ufficiali” con delle occasioni informali di presenza sul territorio, in cui incontrare i cittadini e promuovere la partecipazione.

Il voto online

Il voto online è stato aperto ufficialmente con un evento durante il quale sono stati presentati tutti i progetti ammessi e sono state spiegate le modalità di voto. Durante l’incontro sono anche stati illustrati ai cittadini le motivazioni che hanno portato all’ammissibilità o non ammissibilità dei progetti: il costo (i progetti ammissibili non dovevano superare la soglia dei 40.000 euro) e la competenza del territorio dell’intervento (i progetti ammissibili dovevano riguardare territori di competenza del Comune di Campi Bisenzio e non di altri comuni limitrofi o di altri enti). E’ stato poi mostrato ai cittadini il sito del voto e i cittadini intervenuti alla serata hanno potuto subito votare.

Hanno potuto accedere al voto online tutti i cittadini del Comune di Campi residenti nelle frazioni oggetto del progetto partecipativo che avessero compiuto i 16 anni di età al momento dell’apertura del voto.

Per il voto online è stato appositamente creato da ReteSviluppo un portale web grazie al quale è possibile mostrare nel dettaglio tutti i progetti che si possono votare anche con foto, infografiche e video. Grazie al portale il cittadino, dopo aver inserito il proprio codice fiscale e il numero della propria carta d’identità, potrà esprimere il proprio voto sui progetti e sui temi proposti dall’amministrazione.

Dopo aver inserito il documento di riconoscimento richiesto, nel caso di Campi Bisenzio, il cittadino doveva scegliere due progetti: uno della propria frazione e uno di un’altra frazione. Non era possibile scegliere più progetti della stessa zona né votare un numero di progetti diverso da due.

Per ogni difficoltà tecnica nel voto o domande di chiarimento è stata messa a disposizione una help line telefonica con un numero di cellulare dedicato.

Per promuovere il voto e informare i cittadini sono inoltre state effettuate le seguenti azioni di promozione:

  • Campagna Facebook sponsorizzata con un post contenente le istruzioni e il link al sito del voto che ha totalizzato oltre 3.000 visualizzazioni.
  • Volantini con le istruzioni e il link al sito del voto distribuiti nei principali punti di aggregazione del territorio e consegnati ai cittadini presenti la sera del 5 luglio per incassettamento.
  • Messaggio WhatsApp a tutti i partecipanti agli incontri del Bilancio Partecipato con istruzioni per il voto, link e invito a diffondere.
  • Email a tutti i partecipanti agli incontri del Bilancio Partecipato con istruzioni per il voto, link e invito a diffondere.
  • Sollecito via messaggio a tutti i referenti dei progetti per invitare a diffondere le informazioni sul voto.
  • Presenza di operatori nei luoghi più frequentati dalla comunità che invitavano a votare.

La partecipazione al voto ha registrato un incremento rispetto al 2015, quando nelle frazioni di San Donnino, San Piero a Ponti e Sant’Angelo votarono 604 cittadini su circa 9.000 aventi diritto (circa il 6,7%). Quest’anno, nonostante gli aventi diritto fossero molti meno (6.200 circa), hanno votato 710 cittadini, cioè circa l’11,5%. I voti totali raccolti sono stati 1420.

I risultati quindi sono molto buoni sia in termini di partecipazione agli incontri sia in termini di partecipazione al voto online.

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