Il 18 aprile 2024 si è conclusa con una premiazione speciale la Mugello Social Challenge, un progetto che ha unito educazione, creatività e sensibilizzazione su un tema importante come le dipendenze da gioco d’azzardo patologico e gioco online. Durante l’evento, i media educator di ReteSviluppo, Gabriele Cannarozzo e Floriana Harder, hanno premiato i gruppi che si sono distinti per l’impegno e l’originalità nella creazione di contenuti social.
La sfida ha preso vita dopo una formazione dedicata, condotta dagli esperti del SERD, per approfondire i rischi legati al gioco d’azzardo patologico e alle dinamiche del gioco online. Gli studenti, divisi in squadre, hanno poi lavorato con gli esperti di ReteSviluppo per ideare post e storie sui social media, con l’obiettivo di sensibilizzare i loro coetanei e combattere il fenomeno delle dipendenze attraverso un linguaggio accessibile e diretto.
Alla Mugello Social Challenge hanno partecipato ragazzi provenienti da contesti diversi, ma uniti dalla voglia di fare la differenza. Hanno aderito gli studenti delle serali dell’Istituto Chino Chini e della cooperativa ProForma, insieme ai giovani della Misericordia di Firenzuola e degli Scout di Borgo San Lorenzo.
I contenuti prodotti durante la sfida hanno dimostrato non solo una grande capacità creativa, ma anche una profonda consapevolezza del problema. Attraverso grafiche, video e testi coinvolgenti, i partecipanti hanno raccontato storie, denunciato rischi e promosso comportamenti responsabili, trasformando i social in strumenti di educazione e prevenzione.
La premiazione del 18 aprile 2024 ha celebrato non solo i vincitori, ma tutti i ragazzi che hanno partecipato con entusiasmo e determinazione. La Mugello Social Challenge ha dimostrato come progetti di questo tipo possano lasciare un segno positivo, stimolando riflessione e azione tra le nuove generazioni.
ReteSviluppo è orgogliosa di essere stata parte di questa iniziativa, continuando il suo impegno per promuovere l’educazione digitale e sociale come strumenti di cambiamento e consapevolezza. Ancora una volta, i giovani hanno dimostrato di essere protagonisti attivi nel costruire un futuro più responsabile e attento.



