Non è solo un gioco: quando i “Virtualini” delle corse diventano una trappola.
Durante le nostre attività nelle scuole, abbiamo incontrato di recente un ragazzino che, con fierezza, ci ha raccontato di essere “molto forte” nel giocare con i virtualini delle corse dei cavalli. Questa convinzione di avere un’abilità o un sistema per vincere è il campanello d’allarme più rischioso. I virtualini, ovvero gli eventi simulati (come corse o partite) su cui si scommette denaro reale online, non sono un gioco di skill, ma puro azzardo.
La tendenza dei virtualini sfrutta la rapidità del digitale: le corse durano pochi minuti e si ripetono ossessivamente, creando un ciclo di scommessa veloce che può portare a una dipendenza fulminea.
Il termine VIRTUALINI
| Il Termine | Significato per i Teen | Il pericolo | Il gancio |
| VIRTUALINI | Termine gergale usato per le Scommesse Virtuali (Virtual Betting) su eventi generati al computer (es. corse di cavalli, simulazioni di partite di calcio). | Illusione di poter prevedere il risultato. Il gioco è governato da un algoritmo puramente casuale, ma la rapidità aumenta la dipendenza. | Spesso i Virtualini sono percepiti come meno rischiosi o più “tecnici” delle scommesse classiche, rendendoli più accettabili per i giovani. |
Il fenomeno: il rischio veloce e senza controllo
I Virtualini sono un sintomo del crescente problema del gioco d’azzardo tra i giovani, amplificato dal canale online:
- Accessibilità H24: a differenza delle sale fisiche, il gioco online è sempre accessibile, aumentando la frequenza di gioco e il rischio di perdite rapide.
- L’illusione di competenza: il ragazzo crede di essere “forte” o di aver sviluppato una tecnica, mentre in realtà sta scommettendo contro un computer programmato per il puro caso.
- Normalizzazione: l’idea di guadagnare soldi facili attraverso scommesse è sempre più normalizzata, soprattutto in una società dove la pressione economica è alta e il tempo libero è percepito come una commodity da monetizzare.
I numeri: la mappa del gioco d’azzardo in Italia
I dati sul gioco d’azzardo in Italia mostrano la portata economica del fenomeno, gran parte del quale si è spostato nel canale online, dove i giovani sono più esposti:
- Spesa totale record: la raccolta complessiva del gioco d’azzardo legale in Italia nel 2024 ha raggiunto circa 157,4 miliardi di euro. La spesa effettiva, ovvero quanto i giocatori hanno perso, ammonta a circa 21,5 miliardi di euro (secondo Agenzia delle Dogane e dei Monopoli).
- Boom dell’online: la crescita è trainata interamente dal digitale, il cui peso sulla raccolta totale supera il 55% ed è in continua espansione.
- Costo personale: la giocata media pro capite per ogni cittadino maggiorenne ha raggiunto i 3.137€ nel 2024.
- Giocatori a rischio: si stima che circa 1,5 milioni di persone in Italia siano classificate come giocatori problematici, evidenziando l’enorme costo sociale di questa dipendenza.
Lo specchio della cultura pop: SQUID GAME
La serie TV sudcoreana SQUID GAME (Netflix) è la metafora perfetta e globale dell’ossessione per il rischio.
- La lezione: la serie ruota attorno a personaggi che, spinti dalla disperazione finanziaria, accettano di partecipare a giochi mortali per avere la possibilità di un guadagno massivo e immediato.
- Il collegamento: i Virtualini sembrano innocui, ma la logica è la stessa: la speranza irrazionale di vincere in un colpo solo per risolvere i problemi o sentirsi “vincenti”. Squid Game ci ricorda che l’ossessione per il rischio e il guadagno facile distorce il valore della vita e del denaro, e può portare alla distruzione personale, anche se nel digitale il costo non è la vita, ma la salute mentale e finanzia
L’azione di Retesviluppo: la voce ai ragazzi
Retesviluppo affronta tematiche complesse come quella del gioco d’azzardo e delle scommesse virtuali.
L’Attività: Podcast “Scommettiamo sul Mugello”
- Cosa facciamo: Abbiamo creato un laboratorio partecipato di podcasting (per il progetto Scommettiamo sul Mugello, finanziato da Sds Mugello in collaborazione con Serd Mugello), dove ragazzi e ragazze delle scuole secondarie di II grado sono diventati i creatori del messaggio. Gli studenti hanno sviluppato un podcast sul gioco d’azzardo intervistando esperti diretti:
- Il sindaco di Borgo San Lorenzo
- Operatori e responsabili del SerD
- Giocatori anonimi
- Il risultato: utilizzare il linguaggio e i canali giovanili (il podcast) permette di affrontare la tematica con autenticità. Insegniamo ai giovani a non cercare risposte immediate nel gioco, ma a creare contenuti di valore e a diventare agenti di prevenzione per i loro pari.
Puoi ascoltare il podcast completo qui: https://open.spotify.com/show/1WgUjUoE7wyxixW7vY5Gjt

Cosa possiamo fare adesso? Un piccolo spunto per dialogare
- Chiedi: “Cos’è che ti fa sentire ‘forte’ o ‘bravo’ online? È qualcosa che si basa sulla fortuna o sulla vera abilità?”
- La regola del denaro vero: spiega che i Virtualini e le scommesse (anche se sembrano un gioco) hanno un impatto sui soldi veri che sono stati guadagnati lavorando o che la famiglia ha messo da parte.
- Rivedere i siti: apri una conversazione sulla differenza tra i giochi di abilità (es. scacchi) e quelli di puro azzardo (es. Virtualini), e verifica insieme che non abbiano accesso a siti di scommesse.
Ci vediamo il mese prossimo con un nuovo termine e una nuova tendenza dal mondo degli adolescenti!
Ci sono dei termini verso i quali sei particolarmente curioso/a e che vorresti vedere esplorati nella nostra newsletter? Scrivi a info@retesviluppo.it
Vuoi saperne di più sui nostri format? Cercaci su www.retesviluppo.it
Pensi che a qualcuno dei tuoi amici o colleghi farebbe comodo leggere “Help! I ragazzi parlano strano?”. Invitali a iscriversi alla newsletter!


