Messaggistica istantanea nella professione medica

Committente

Ordine dei medici

Zona

Toscana

periodo

2022

 Ricerca sull’uso della messaggistica istantanea nella professione medica

Partner

Il progetto

Retesviluppo ha supportato l’Università di Firenze in una ricerca commissionata da Cesvot sulla percezione del volontariato da parte dei giovani fiorentini.
Al fine di avere un quadro il più possibile dettagliato e ampio rispetto alla percezione del volontariato da parte degli adolescenti si è scelto di costruire uno strumento di rilevazione non eccessivamente strutturato, privilegiando la possibilità di esprimersi liberamente e in forme differenti.
La volontà era infatti quella di esplorare le percezioni del volontariato da parte degli adolescenti in un’ottica qualitativa, cercando di non indirizzare in alcun modo le risposte degli studenti e delle studentesse che hanno preso parte all’indagine ma lasciando che potessero narrare in libertà la propria esperienza e la propria visione di volontariato, anche utilizzando linguaggi diversi. E’ stato quindi costruito un form online sul portale Datalifestudio di proprietà del laboratorio DataLifeLab dell’Università degli studi di Firenze ed il link al form è stato divulgato alle scuole del territorio che hanno voluto aderire alla ricerca.
La piattaforma Datalifestudio è molto versatile e semplice da utilizzare, il form predisposto poteva essere compilato in maniera agevole da qualsiasi dispositivo elettronico incluso lo smartphone. Le scuole sono state ingaggiate tramite contatti pregressi legati a precedenti collaborazioni con il team di ricerca ma anche tramite l’adesione al programma “Le chiavi della città” del Comune di Firenze. Le scuole sono state invitate a partecipare sia tramite un primo ingaggio via mail sia attraverso una serie di telefonate mirate (ai dirigenti scolastici o ad alcuni docenti di riferimento) per spiegare il progetto e sollecitare l’adesione.
La compilazione dei form da parte degli studenti e delle studentesse è avvenuta in due fasi. Complice la difficile situazione sanitaria legata alla pandemia Covid-19, infatti, non è stato semplice coinvolgere da subito tutti gli istituti scolastici selezionati per la compilazione dei form. Una prima wave di rilevazione è stata quindi effettuata sul finire dell’anno scolastico 2020-2021 (in particolare nei mesi di Maggio e Giugno 2021) e una seconda a partire da dicembre 2021. Attraverso il form sono stati raccolti:

Brevi testi sull’esperienza di volontariato: è stato chiesto agli studenti e alle studentesse di descrivere, attraverso un breve testo, la propria esperienza di volontariato, in forma aperta e non strutturata.

Fotografie: ai partecipanti è stato chiesto di allegare una fotografia che rappresentasse la propria visione del volontariato.

Informazioni socio-anagrafiche: sono state inserite alcune domande socio anagrafiche (genere, età, tipo di scuola frequentata, comune di residenza).

L’eterogeneità dei contenuti raccolti ha richiesto, in sede di analisi, diversi approcci per la corretta lettura di tanta ricchezza informativa. L’approccio scelto per l’analisi dei testi è stato di tipo qualitativo e partecipativo, con una discussione condivisa delle riclassificazioni da parte del team di ricerca.
Si è quindi proceduto con una prima lettura di tutti i testi, seguita da una riclassificazione degli stessi in modo da ottenere delle variabili di tipo categoriale. Partendo dalle ricorrenze testuali si è arrivati a comprendere i significati sottostanti alle risposte dei ragazzi, provando a identificare delle dimensioni che non erano state considerate a tavolino ma sono emerse proprio dall’analisi dei testi.
Questa procedura di riclassificazione dei testi è stata portata avanti dal team di ricerca senza l’ausilio di alcun software, ma semplicemente leggendo i testi e creando le variabili ottenute tramite la classificazione stabilita in un file excel. Le variabili e le categorie sono state individuate e discusse dall’intero team di ricerca seguendo questo schema di lavoro: i testi sono stati letti nella loro totalità dal team di ricerca e, in maniera condivisa, sono state proposte alcune categorie ricorrenti e dimensioni sottostanti che potevano essere trasformate in variabili autonome con determinate categorie di risposta. Il team di ricerca, insieme, in alcune riunioni dedicate, ha stabilito i nomi delle dimensioni emerse dai testi e le categorie di risposta ricorrenti e sottostanti ad ogni dimensione.

Ogni dimensione è quindi stata trasformata in una variabile con categorie di risposta nominali.
La variabili ottenute tramite la riclassificazione dei testi sono:

esperienza: esperienza di volontariato svolta in prima persona (diretta) oppure conoscenza del volontariato indiretta (tramite parenti o amici o vista/sentito dire) durata dell’esperienza: continuità o temporaneità dell’esperienza di volontariato raccontata dai ragazzi e dalle ragazze

per chi: l’attività di volontariato è vista come un qualcosa che si fa per gli altri, per se stessi o per la collettività/bene comune.

grado di formalità: l’esperienza raccontata è un’esperienza di tipo formale, all’interno di un ente, associazione o istituzione o un’esperienza informale, svolta in autonomia senza alcuna organizzazione come cornice (es. durante la pandemia portare la spesa ai vicini di casa anziani).

Questa operazione di riclassificazione ha permesso di sintetizzare in maniera efficace la grande mole di informazioni raccolte e di poterle confrontare tra di loro attraverso la creazione di tabelle a doppia entrata che leggessero in maniera congiunta le esperienze raccontate dai ragazzi e dalle ragazze con le informazioni socio-anagrafiche.
Una seconda operazione di riclassificazione è stata operata sulle fotografie caricate nel form dai rispondenti. Anche in questo caso si è provveduto a visionare la totalità delle foto raccolte cercando di individuare dei possibili criteri di classificazione. In un primo passaggio è stata creata una variabile con la descrizione testuale della fotografia caricata.
In un secondo passaggio le foto sono state riclassificate nelle seguenti classi:

azioni: fotografie che raffigurano un’azione legata al volontariato (es. raccolta alimentare, cura degli anziani etc)

associazioni: foto che riportano momenti aggregativi e feste di associazioni.

simboli: foto che rappresentano il volontariato in modo simbolico (es. mani tese, cuore etc). Per la sola categoria dei simboli è stata operata una sotto-classificazione per andare a esplorare ulteriormente la visione simbolica del volontariato portata avanti dai rispondenti, come si vedrà nel dettaglio più avanti.

Anche questa operazione di classificazione delle immagini è stata funzionale a poter leggere in maniera congiunta le fotografie scelte dai ragazzi e dalle ragazze con la loro visione del volontariato, la loro esperienza e le informazioni di tipo socio-anagrafico.
Anche in questo caso il processo di riclassificazione delle immagini è stato portati avanti dal team di ricerca, concordando insieme le categorie. Non sono stati utilizzati software di riconoscimento delle immagini tramite intelligenza artificiale, le immagini sono state visionate una ad una e ricondotte alla categoria di riferimento.

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