Sabato 16 novembre 2024, presso l’Auditorium dell’Ospedale S.M. Annunziata a Bagno a Ripoli, si è tenuto un evento di rilevante importanza per la comunità medica: una mattinata di confronto dedicata al fenomeno della violenza sui medici, organizzata dall’Ordine dei Medici di Firenze. Con la partecipazione di esponenti istituzionali e accademici, l’incontro ha visto anche la presentazione della ricerca “Violenza nella Professione Medica” a cura di ReteSviluppo.
Nel corso della sessione dedicata ai dati della survey, il dottor Lapo Cecconi, la dottoressa Ester Macrì e la dottoressa Floriana Harder hanno esposto i risultati di un’indagine che ha coinvolto 1.700 professionisti iscritti all’Ordine. L’indagine, condotta tra marzo e ottobre 2023, aveva l’obiettivo di esaminare le esperienze di violenza subite dai medici nell’esercizio della loro professione, con un focus su tipologia e frequenza degli episodi, nonché sulle figure responsabili delle aggressioni.
Ecco alcuni dati emersi dall’indagine:
- Un dato allarmante: 1 medico su 2 (56,7% dei rispondenti) ha subito violenza durante la propria attività.
- Disparità di genere: Il 59% delle vittime di violenza sono donne.
- Specializzazioni più colpite: Psichiatria, medicina generale e pronto soccorso/emergenza-urgenza registrano il maggior numero di episodi.
- Episodi ricorrenti: La metà dei medici ha subito più di un’aggressione, con una media di 7 episodi per vittima circa.
- Tipologie di violenza: Le aggressioni verbali, come urla (77%) e minacce di denuncia (50%), sono le più comuni, seguite da linguaggio volgare e riferimenti sessuali (33,33%), minacce di violenza fisica (24%), e persino violenze fisiche (13%) o minacce con armi improprie (5%). Le aggressioni verbali colpiscono più frequentemente le donne, mentre le minacce fisiche sono rivolte prevalentemente agli uomini.
- Principali aggressori: Pazienti (66%) e loro familiari (49%).
- Conseguenze psicologiche: Il 37% delle vittime riporta sintomi di ansia. Tuttavia, solo il 5,6% ha ricevuto supporto psicologico.
- Osservazione e prevenzione: Il 40% dei medici ha assistito a violenze contro i colleghi, e solo il 15% è a conoscenza di sistemi di prevenzione efficaci.
- Rilevanza del fenomeno: Il 98% dei medici ritiene il tema cruciale, e l’8% ha considerato l’idea di lasciare la professione a causa della violenza subita.
Le riflessioni conclusive hanno sottolineato la necessità di misure organizzative e culturali per garantire la sicurezza del personale sanitario e il proseguimento sereno delle attività cliniche.
Questo evento rappresenta un passo importante verso una maggiore consapevolezza e la ricerca di soluzioni per un problema spesso sottovalutato, ma che impatta profondamente la professione medica.
Per maggiori informazioni o per avere il report, non esitate a contattarci.







