Socialmente Responsabili: al via i laboratori nelle scuole per un uso consapevole del web

Il 2026 si è aperto con una sfida importante per il team di ReteSviluppo: è ufficialmente iniziato il progetto “SOCIALmente responsabili”, un percorso educativo nelle scuole fiorentine realizzato con il prezioso sostegno di Fondazione CR Firenze (grazie alla call del progetto Portale Ragazzi).

L’obiettivo? Entrare nelle classi, dialogare con gli adolescenti e costruire insieme a loro una bussola per navigare consapevolmente nel vasto e complesso oceano dei social media.

Cosa pensano i ragazzi dei social? I dati del primo incontro

Durante il primo appuntamento, abbiamo voluto ascoltare i veri protagonisti della rivoluzione digitale: gli studenti e le studentesse. Attraverso attività interattive e confronti diretti, è emerso un quadro estremamente chiaro e, per certi versi, sorprendente.

1. Instagram e TikTok: i re incontrastati

Dall’analisi dell’utilizzo delle piattaforme, emerge che Instagram (32%) e TikTok (32%) dominano il tempo speso online, superando persino strumenti di messaggistica pura come WhatsApp (26%). I social non sono più solo mezzi per comunicare, ma veri e propri mondi di intrattenimento e scoperta personale.

2. Più di 6 ore al giorno: una presenza costante

Un dato che ci invita a riflettere profondamente è la quantità di tempo trascorsa online: più della metà degli studenti intervistati utilizza i social per più di 6 ore al giorno, con una fetta consistente che supera abbondantemente le 8 ore.

3. Divertimento o dipendenza?

Nelle nostre “nuvole di parole” (wordcloud) create con i ragazzi, i termini più frequenti associati ai social sono stati “divertimento”, “app”, “amici” e “passatempo”. Tuttavia, accanto a questi, sono apparsi termini come “dipendenza”, “falso”, “paura” e “mondo irreale”. È evidente che i giovani percepiscono il valore dei social, ma ne avvertono anche le insidie.

Prevenzione ed Educazione: la nostra missione

I dati raccolti non sono semplici statistiche, ma evidenziano la cruciale importanza di fare educazione ad un utilizzo consapevole. Non si tratta di demonizzare lo strumento, ma di fornire ai ragazzi gli strumenti critici per distinguere tra reale e virtuale, tra intrattenimento e dipendenza.

Prossimi passi

Il viaggio di “SOCIALmente responsabili” è solo all’inizio. Nei prossimi incontri, i ragazzi saranno coinvolti in laboratori interattivi dove sviscereremo le dinamiche — sia positive che negative — che si verificano quotidianamente sulle piattaforme: dal cyberbullismo alla gestione della propria identità digitale.

Continuate a seguirci qui sul blog e sui nostri canali social per scoprire cosa emergerà dai prossimi confronti con le classi e per restare aggiornati sugli sviluppi del progetto!

Progetto realizzato da ReteSviluppo con il sostegno di Fondazione CR Firenze.

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