Videogiochi e innovazione educativa: una giornata di formazione a Firenze

Il 15 ottobre 2024, presso l’Istituto Gould di Firenze, si è svolta una giornata di formazione rivolta a operatori sanitari, educatori e docenti, dedicata alle potenzialità dei videogiochi come strumenti educativi e curativi. Organizzato in collaborazione con la Diaconia Valdese Fiorentina, l’evento ha proposto un programma intenso e innovativo, unendo riflessioni teoriche e attività pratiche per esplorare le applicazioni positive del mondo gaming.

La mattinata è stata dedicata a cinque seminari che hanno approfondito diverse prospettive sull’uso dei videogiochi. 

  1. Tommaso Zanella, psicoterapeuta del Minotauro Milano, ha parlato dell’iperconnessione e della fragilità adulta, sottolineando come il digitale possa diventare una risorsa per affrontare le difficoltà contemporanee. 
  2. Matteo Zanon, psicoterapeuta della Cooperativa L’Aquilone di Varese, ha portato l’attenzione sulle potenzialità dei nuovi linguaggi nell’adolescenza, evidenziando il ruolo dei videogiochi come strumento di crescita e comunicazione. 
  3. Francesco Bocci, videogame therapist, ha introdotto il concetto di Videogame Therapy, mostrando come il mondo gaming possa diventare uno spazio evolutivo per lavorare su relazioni e comportamenti. 
  4. Ester Macrì, sociologa e presidente di ReteSviluppo, insieme a Sara Garuglieri, psicologa, ha presentato il macro-progetto GoodGamerToscana, illustrando i risultati dei laboratori svolti con i giovani per promuovere un uso consapevole dei videogiochi. 
  5. Infine, Pietro Venè, responsabile dell’Area Minori della Diaconia Valdese Fiorentina, ha chiuso la sessione mattutina con una riflessione profonda sui rischi e le opportunità dell’era digitale, interrogandosi su cosa riservi il futuro per le nuove generazioni.

Nel pomeriggio, i partecipanti hanno preso parte a tre laboratori pratici che hanno trasformato le teorie del mattino in esperienze concrete. Gabriele Cannarozzo, media educator di ReteSviluppo, ha condotto un laboratorio sulla creazione partecipata di videogiochi, mostrando come questa attività possa stimolare la creatività e rafforzare le competenze digitali. Kingsley Ngadiuba, youth worker e scrittore, ha introdotto il videogioco This War of Mine: l’inverno delle guerre, utilizzandolo come strumento per riflettere su temi complessi come empatia e resilienza. Infine, Stefano Tamai, formatore e gamer, ha proposto un workshop in cui i partecipanti hanno potuto testare videogiochi specifici per la salute mentale, scoprendo come questi strumenti possano favorire il benessere psicologico.

Questa giornata di formazione ha messo in luce il grande potenziale educativo e terapeutico dei videogiochi, sfatando pregiudizi e aprendo nuove possibilità di utilizzo. L’evento è stato un’occasione preziosa per i partecipanti, che hanno potuto acquisire strumenti pratici e nuove prospettive da applicare nei loro contesti lavorativi. Grazie alla collaborazione tra la Diaconia Valdese Fiorentina, ReteSviluppo e un team di esperti qualificati, la giornata ha rappresentato un importante passo avanti nel riconoscimento del valore dei videogiochi come alleati dell’educazione e della salute mentale. Un esempio di come il digitale possa essere una risorsa per costruire un futuro più consapevole e inclusivo.

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